L'ossigeno disciolto nell'acqua - come misurarlo e cosa significa
Chiedete a chiunque si occupi di uno stagno, peschi o studi un fiume che cosa lo preoccupa di più durante una settimana calda e senza vento - e vi sentirete parlare di ossigeno. È una di quelle misure con una vera posta in gioco dietro: letteralmente tutto ciò che vive nell’acqua dipende dalla quantità di ossigeno disciolto. Pesci, larve di insetti, microrganismi che decompongono la materia - ciascuno respira lo stesso ossigeno disciolto nella colonna d’acqua.
Chi lo misura con regolarità - acquacoltori, pescatori attenti, studenti, ecologi, guardapesca - impara a leggere l’acqua come un barometro. Sa che di primo mattino, dopo una notte calda, l’ossigeno è ai minimi, e che è proprio allora che sopraggiungono i cali di ossigeno (morie di pesci). Trasformare questa intuizione in un numero concreto, annotato giorno dopo giorno, vi dà qualcosa di inestimabile: un’allerta precoce e una prova tangibile dell’evoluzione dell’acqua nel tempo. È una misura che salva davvero delle vite - nel corpo idrico.
Che cosa ci dice l’ossigeno disciolto
L’ossigeno entra nell’acqua da due fonti: dall’atmosfera (rimescolamento, vento, onde) e dalla fotosintesi di piante e alghe. Viene consumato, all’inverso, dalla respirazione degli organismi e dalla decomposizione della materia organica. Il risultato è il gioco di queste forze - per questo l’ossigeno risponde così finemente allo stato del corpo idrico.
Due cose vale la pena ricordare:
- La temperatura: un’acqua fredda contiene più ossigeno, un’acqua calda meno. D’estate l’ossigenazione cala per la sola fisica.
- Il ritmo giornaliero: di giorno la fotosintesi ossigena l’acqua (nel pomeriggio si può avere persino sovrasaturazione), di notte la respirazione lo consuma - è ai minimi di primo mattino. Un rilievo a ore diverse dà due numeri diversi.
Quanto ossigeno può contenere l’acqua
La concentrazione a saturazione (100%) dipende quasi esclusivamente dalla temperatura. Valori per acqua dolce a 1 atm:
| Temperatura dell’acqua | Ossigeno al 100% di saturazione |
|---|---|
| 0 °C | 14,62 mg/l |
| 5 °C | 12,77 mg/l |
| 10 °C | 11,29 mg/l |
| 15 °C | 10,08 mg/l |
| 20 °C | 9,09 mg/l |
| 25 °C | 8,26 mg/l |
| 30 °C | 7,56 mg/l |
Calcolato con l’equazione di Benson-Krause, la stessa usata dal nostro calcolatore della saturazione di ossigeno: i numeri coincidono da entrambe le parti. In pratica, l’acqua a 25 °C contiene circa il 35% di ossigeno in meno rispetto alla stessa acqua a 5 °C, prima ancora che qualcosa inizi a consumarlo. Altitudine e salinità abbassano ulteriormente questi valori (il calcolatore applica entrambe le correzioni).
Come si misura - due vie
Una sonda a ossigeno (elettrochimica od ottica) - la più rapida, per il campo. Immergete il sensore e ottenete un rilievo subito, di solito in mg/l e/o in % di saturazione. Richiede una taratura (il più delle volte nell’aria satura di vapore acqueo) e una membrana/sensore puliti.
Il metodo di Winkler - titolazione chimica classica, considerata la referenza di accuratezza. Il campione viene fissato sul campo con reattivi, e la determinazione si conclude con la titolazione. Più laboriosa, ma indipendente dalla taratura elettronica ed eccellente per controllare una sonda.
In entrambi i casi, annotate la temperatura insieme all’ossigeno - senza di essa il risultato è difficile da interpretare.
Che cosa significa il risultato
| Ossigeno disciolto | Che cosa significa | Che cosa fare |
|---|---|---|
| > 8 mg/l | ossigenazione piena, adatta ai salmonidi | misura di routine |
| 6-8 mg/l | buona ossigenazione per la maggior parte delle acque | misura di routine |
| 4-6 mg/l | zona di allerta: le specie sensibili iniziano a soffrire | infittire le misure, misurare all’alba |
| 2-4 mg/l | forte stress da carenza di ossigeno, i pesci evitano l’area | misura giornaliera al mattino, cercare la causa |
| < 2 mg/l | rischio reale di moria | intervenire (aerazione, riduzione del carico in ingresso) |
| ~ 0 mg/l | condizioni anaerobiche | emergenza |
Queste fasce sono una convenzione redazionale, non una citazione da una norma. Le abbiamo costruite come denominatore comune dei criteri di qualità per la vita acquatica; il riferimento sono i criteri US EPA per l’ossigeno disciolto (nelle acque fredde a salmonidi i criteri sono nettamente più severi che in pianura). Le esigenze variano per specie e stadio di sviluppo: gli avannotti tollerano meno degli adulti e un valore che persiste è molto peggio di un calo breve. Le soglie di classificazione vincolanti sono fissate dalla normativa nazionale: verificare sempre la versione in vigore nel proprio Paese.
La % di saturazione indica invece quanto l’acqua sia lontana dall’equilibrio con l’atmosfera: ~100% è equilibrio, valori nettamente superiori (sovrassaturazione) si osservano di giorno durante le fioriture, inferiori - di notte e durante una decomposizione intensa. I due numeri dicono cose diverse e servono entrambi: 7 mg/l sono il 77% di saturazione a 20 °C, ma solo il 55% a 5 °C - lo stesso valore in mg/l indica una volta acqua mediamente ossigenata, un’altra volta acqua chiaramente impoverita (nell’acqua fredda gran parte dell’ossigeno disponibile è già stata consumata).
Misurare con metodo - le insidie più comuni
- L’ora del giorno. A causa del ritmo giornaliero, misurare a ora fissa è cruciale. Un confronto di primo mattino vi dirà il massimo.
- La profondità. Nei laghi fertili e stratificati, l’ossigeno vicino al fondo può cadere a zero mentre è abbondante vicino alla superficie. Se possibile - misurate a più profondità.
- La taratura della sonda. Un sensore non tarato dà un numero grazioso ma falso.
- La sola superficie. Un rilievo del solo strato superiore può ingannare - la vita si svolge in tutta la colonna d’acqua.
Con quale frequenza
In stagione e durante le ondate di calore vale la pena verificare più spesso (a volte ogni giorno al mattino nei periodi critici), altrimenti - a ritmo settimanale regolare. Qui la regolarità paga davvero: una serie alla stessa ora rivela una tendenza che una misura singola non mostrerà.
Fonti
- Solubilità dell’ossigeno in funzione della temperatura (tabella sopra): Benson B.B., Krause D. (1984), The concentration and isotopic fractionation of oxygen dissolved in freshwater and seawater in equilibrium with the atmosphere, “Limnology and Oceanography” 29(3): 620-632, doi:10.4319/lo.1984.29.3.0620. L’equazione è stata adottata dagli Standard Methods (APHA) e dall’USGS; la usa anche il nostro calcolatore.
- Metodi di determinazione: titolazione iodometrica (Winkler) - ISO 5813:1983; metodo con sonda elettrochimica - ISO 5814:2012; metodo con sensore ottico (spegnimento della fluorescenza) - ISO 17289:2014. Ciascuno dei tre metodi ha una norma propria. La ISO 17289 prevede esplicitamente la misura in campo e il monitoraggio continuo e indica il metodo ottico per le acque colorate e torbide, nelle quali la titolazione di Winkler è in difficoltà.
- Criteri per la vita acquatica: US EPA - National Recommended Water Quality Criteria.
Leggi l’ossigeno insieme al profilo di temperatura: solo insieme mostrano se lo strato profondo è ancora ossigenato.
📊 Guardalo dal vivo: Global Rivers & Lakes Watch - una dashboard pubblica con tre stazioni in tre Paesi: il fiume Maumee (Ohio, USA), il Meno a Francoforte e la piattaforma di ricerca LéXPLORE sul Lago di Ginevra. Temperatura dell’acqua, ossigeno disciolto, pH, conducibilità, torbidità e clorofilla a vengono acquisiti automaticamente (USGS Water Services, WSV Pegelonline, Eawag Datalakes), con riquadri di correlazione e mappa delle stazioni. Senza login.
Come semplificarsi il lavoro
L’ossigeno è una misura che dice il massimo in serie e a ora fissa - il che è proprio difficile da tenere su appunti volanti, soprattutto quando si misura all’alba, di fretta, al bordo dell’acqua.
LimnoLog vi solleva da questa parte:
- la registrazione direttamente sul telefono al bordo dell’acqua - anche senza rete (la sincronizzazione avviene al ritorno nella copertura);
- la misura va verso una stazione e una campagna, così che «la stessa ora, lo stesso posto» regge da solo;
- i rilievi si trasformano in un grafico - le variazioni giornaliere e stagionali sono visibili a colpo d’occhio, e i cali risaltano prima di diventare pericolosi;
- potete tenere più profondità in una stessa stazione, e condividere i risultati con un link o esportarli.
E, come al solito - con lo stesso sistema registrate, accanto all’ossigeno, la temperatura, il pH, la trasparenza o ogni altro parametro. Un unico insieme di dati invece di fogli di calcolo sparsi.
🧮 Strumento: Calcolatore di saturazione di ossigeno - dalla temperatura e dalla concentrazione potete determinare la percentuale di saturazione (con correzione di altitudine e salinità).
I primi utenti godono per ora di un accesso gratuito e conservano le loro funzionalità in modo duraturo. Se vegliate sull’ossigenazione della vostra acqua - date un’occhiata e provate.
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