Morie di pesci - cause e cosa fare
La vista di pesci morti in superficie è il segnale che qualcosa di grave sta accadendo con l’acqua. Le cause possono essere molteplici, e un’azione rapida e giusta può limitare le perdite - e aiutare a stabilire cos’è successo.
Come riconoscere la causa dai sintomi
Le cause si distinguono per lo schema della moria: quali pesci muoiono, con quale rapidità e a che ora del giorno. Questa tabella porta da ciò che si vede alla misura che decide:
| Causa | Quando tipicamente | Schema della moria | Misurare subito | Che cosa lo conferma |
|---|---|---|---|---|
| Carenza di ossigeno | all’alba dopo una notte calda e senza vento; d’inverno sotto il ghiaccio; dopo il collasso di una fioritura | prima gli esemplari più grandi; pesci che boccheggiano in superficie | ossigeno, temperatura | ossigeno sotto 2 mg/l (all’alba, vicino al fondo) |
| Avvelenamento / scarico | all’improvviso, a qualsiasi ora | specie e taglie diverse insieme, spesso anche invertebrati e lumache | conducibilità, pH, ossigeno, odore | salto di conducibilità o di pH rispetto al fondo della stazione |
| Cianotossine | al picco di una fioritura o pochi giorni dopo il suo collasso | pesci e talvolta uccelli e cani che bevono l’acqua; schiuma in superficie | trasparenza, ossigeno, clorofilla a | schiuma o striature e un calo brusco della trasparenza |
| Cambio brusco delle condizioni | dopo un temporale, un rilascio da diga, la circolazione primaverile | pesci storditi, moria distribuita nel tempo | temperatura, pH, conducibilità | salto di temperatura o di pH nel giro di ore |
| Malattie e parassiti | per settimane, senza legame con il meteo | selettivamente una specie o una taglia; lesioni su pelle e branchie | parametri di routine (per escludere) | parametri dell’acqua senza anomalie |
⚠️ L’ordine conta: l’ossigeno si misura per primo e sul posto. Un deficit di ossigeno sparisce nel giro di ore: nel pomeriggio, al sole, la stessa acqua può mostrare piena saturazione anche se i pesci sono morti all’alba. L’avvelenamento lascia traccia più a lungo; un crollo dell’ossigeno praticamente nessuna.
Le fasce di ossigeno usate nella tabella - si veda ossigeno disciolto, dove sono riportate con attribuzione e fonte.
Le cause più frequenti
- Un deficit di ossigeno (un calo di ossigeno) - la causa più frequente. Compare durante le ondate di calore, le notti senza vento, dopo il collasso di una fioritura, e sotto il ghiaccio d’inverno. Cfr. monitoraggio dell’ossigeno e cali di ossigeno.
- Un avvelenamento - uno scarico di reflui, ruscellamento dei campi (pesticidi, fertilizzanti), sostanze tossiche; spesso improvviso e che colpisce diverse specie/taglie.
- Tossine di cianobatteri - durante una fioritura intensa.
- Cambiamenti improvvisi di condizioni - temperatura, pH, un afflusso improvviso di un’acqua diversa.
- Malattie e parassiti - in genere più lenti, selettivi.
Cosa fare per prima cosa
- Sicurezza - non entrare nell’acqua in caso di sospetto avvelenamento; proteggere animali e persone.
- Ossigenazione (negli stagni d’allevamento) - se si tratta di un calo di ossigeno, l’aerazione/l’apporto di acqua fresca può salvare una parte del patrimonio ittico.
- Documentare - annotare l’ora, il luogo, il meteo, i sintomi, scattare foto; se possibile, misurare l’ossigeno, la temperatura, il pH e prelevare un campione d’acqua (cfr. prelievo).
- Segnalare - in caso di sospetto inquinamento/avvelenamento, avvisare i servizi competenti (tra cui l’agenzia ambientale (ARPA), il gestore del corpo idrico, e in caso di pericolo - i servizi di emergenza). Una segnalazione rapida aumenta la possibilità di identificare il responsabile.
Come stabilire la causa
Ciò che dice di più sono misure prese subito: un valore di ossigeno molto basso punta a un calo di ossigeno; un pH/una conducibilità insoliti o un odore - a uno scarico. Il contesto aiuta (meteo, eventi a monte) - cfr. interpretare i risultati.
Come prevenirla
- Seguire l’ossigeno nei periodi di rischio (estate, inverno sotto il ghiaccio),
- limitare l’apporto di nutrienti (meno fioriture),
- negli stagni - assicurare un’aerazione e non sovraccaricare il patrimonio ittico.
In pratica
La migliore protezione è l’allerta precoce. LimnoLog, con un sensore di ossigeno e un avviso di soglia, può dare l’allarme prima che la situazione diventi critica - e un insieme completo di misure serve da documentazione dell’evento.
Da calcolare subito
- Tossicità dell’ammoniaca (NH₃/NH₄⁺) Quota di NH₃ tossico determinata dall’azoto ammoniacale totale (TAN), dal pH e dalla temperatura.
- Saturazione di ossigeno (% di saturazione) Saturazione in percentuale a partire dalla temperatura e dalla concentrazione di ossigeno (con correzione di altitudine e salinità).
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