Valori di riferimento e fondo naturale
Uno degli esercizi più importanti nell’interpretazione dei risultati è trovare il giusto punto di riferimento. Perché lo stesso numero - conducibilità, fosforo, pH - può essere del tutto tipico per un’acqua e preoccupante per un’altra. Due nozioni aiutano: le condizioni di riferimento e il fondo naturale.
Le condizioni di riferimento
È lo stato delle acque più prossimo al naturale, poco modificato dall’uomo - il punto di riferimento a cui si confronta la valutazione dello stato ecologico nella Direttiva Quadro sulle Acque. Lo stato «elevato» è in pratica «prossimo alle condizioni di riferimento di un dato tipo d’acqua». Per questo la valutazione si rapporta sempre al tipo di fiume o di lago, non a un numero unico e universale.
Il fondo naturale (anche geochimico)
È il livello naturale di un dato componente, risultante per es. dalla struttura geologica del bacino. Un’acqua che attraversa rocce calcaree avrà una durezza e un pH diversi da un’acqua proveniente da un terreno cristallino - e non è un’«anomalia» ma il suo fondo naturale. Valutare uno scarto ha senso solo rispetto a questo fondo.
| Condizioni di riferimento | Fondo naturale (anche geochimico) | |
|---|---|---|
| Che cos’è | lo stato delle acque più vicino a quello naturale, poco alterato dall’uomo | il livello naturale di un costituente, dovuto alla geologia e alla geochimica del bacino |
| Da dove viene | una definizione metodologica per un tipo di corpo idrico nella valutazione dello stato ecologico | geologia, suoli e vegetazione del bacino, indipendentemente da qualsiasi tipologia |
| Esempio | stato «elevato» = prossimo alle condizioni di riferimento di quel tipo di fiume o lago | l’acqua di zone calcaree è naturalmente più dura e con pH più alto di quella di substrati cristallini |
| A che cosa serve | punto di riferimento nella valutazione formale dello stato ecologico | distinguere la variabilità naturale da un inquinamento reale nel proprio monitoraggio |
| È un unico numero | no: dipende dal tipo di corpo idrico | no: dipende dal bacino della singola stazione |
I due concetti hanno una cosa in comune: nessuno dei due è un numero universale. La valutazione si riferisce sempre a un tipo di corpo idrico o alla geochimica di un bacino preciso, mai a una soglia unica valida per un intero Paese.
La «norma propria» della vostra acqua
Da qui una regola pratica: per il vostro sito, costruite la vostra linea di base - l’intervallo tipico di valori in momenti diversi e in condizioni diverse. Allora:
- coglierete con facilità gli scarti reali (piuttosto che la variabilità naturale),
- eviterete i falsi allarmi,
- interpreterete il risultato con più precisione (vedi Come interpretare i risultati).
Dove trovare riferimenti
- tipi d’acqua e condizioni di riferimento - nei metodi di valutazione dello stato e nei documenti di monitoraggio,
- contesto regionale - nei dati aperti,
- il vostro storico di misure - il più prezioso, perché riguarda esattamente il vostro punto.
In pratica
La vostra linea di base nasce da una serie coerente in un punto fisso. In LimnoLog, lo storico di misure di una stazione è sempre a portata sul grafico, e potete adattare i valori guida alla realtà della vostra acqua - non a un numero universale, spesso inadeguato.
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