Potenziale ecologico - valutare i corpi idrici fortemente modificati e artificiali

Base di conoscenza · 7 luglio 2026

Leggendo le valutazioni delle acque, potete incontrare un termine che ne sorprende molti: invece di «stato ecologico» compare il potenziale ecologico. Non è un errore - certe acque si valutano con un metro leggermente diverso, perché sono state fisicamente modificate a un grado che cambia il punto di riferimento. Vale la pena comprendere questa differenza per non confrontare «mele e pere».

Corpi idrici fortemente modificati e artificiali

  • I corpi idrici fortemente modificati (CIFM) sono corpi idrici il cui carattere è stato sostanzialmente cambiato dall’attività umana - per es. fiumi arginati, invasi di sbarramento - in un modo legato a un uso importante (protezione dalle piene, energia, navigazione, approvvigionamento idrico).
  • I corpi idrici artificiali (CIA) sono acque create dall’uomo là dove prima non esistevano - per es. canali.

In entrambi i casi, ripristinare uno stato prossimo al naturale non è possibile senza rinunciare a quell’uso - per questo si valutano diversamente.

Perché il potenziale, non lo stato

Per tali acque, il punto di riferimento non è un fiume o un lago naturale ma il miglior stato raggiungibile tenuto conto della particolare alterazione - il cosiddetto potenziale ecologico massimo. Il corpo idrico si valuta per la sua prossimità a esso. Da qui si parla di potenziale, non di stato.

La scala

Il potenziale ecologico si descrive in classi analoghe allo stato:

  • massimo,
  • buono,
  • sufficiente,
  • scarso,
  • cattivo.

Lo stato chimico, invece, si valuta allo stesso modo delle acque naturali (buono / non buono) - l’alterazione fisica non cambia i criteri chimici. L’obiettivo ambientale di queste acque è in genere un buono potenziale ecologico e un buono stato chimico.

In pratica

Dal punto di vista di chi assicura il monitoraggio, il metodo di misura in sé non cambia - la differenza risiede nell’interpretazione dei risultati rispetto al giusto punto di riferimento. Che un corpo idrico sia naturale, fortemente modificato o artificiale, potete verificarlo dalla sua categoria di corpo idrico (vedi corpi idrici). Le misure stesse valgono sempre la pena di essere tenute in ordine - per es. in un progetto LimnoLog, con valori guida per gli indicatori. Su come potenziale e stato si combinano nella valutazione complessiva, descriviamo nell’articolo Classi e stato della qualità delle acque.

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