Analisi di serie temporali nel monitoraggio - tendenze, stagionalità, anomalie
Nel monitoraggio ambientale, un rilievo isolato significa poco - la vera conoscenza nasce quando le misure formano una serie temporale. Solo una serie mostra se qualcosa sale, scende, torna ogni anno, o ha improvvisamente «fatto un balzo». Vale la pena sapere cosa cercare in un tale grafico.
Tre cose che leggiamo in una serie
- La tendenza - la direzione a lungo termine (per es. una concentrazione di fosforo che sale lentamente nel corso degli anni). Risponde alla domanda «sta migliorando o peggiorando».
- La stagionalità - un ritmo annuale o giornaliero che si ripete (per es. i minimi estivi di ossigeno, i cali notturni, le fioriture primaverili). Va riconosciuta per non confonderla con una tendenza.
- Le anomalie - scarti isolati, insoliti (per es. un picco di torbidità dopo forti piogge). Alcuni sono eventi reali, altri errori di misura.
Strumenti di interpretazione semplici
- Un grafico dei valori nel tempo - il punto di partenza; anche un colpo d’occhio dice molto.
- Una media mobile - liscia il rumore e fa risaltare la tendenza.
- Confrontare le stagioni (anno per anno, lo stesso mese) - separa il ritmo annuale da un cambiamento a lungo termine.
- Mettere in relazione con il contesto - meteo, precipitazioni, livello d’acqua (vedi combinare con i dati pubblici).
Gli errori più frequenti
- Confondere stagionalità e tendenza - «in aumento» a luglio non significa «in aumento di anno in anno».
- Intervalli irregolari / lacune - influiscono sulle medie e sui grafici; è meglio contrassegnarli, non mascherarli.
- Reagire a un punto isolato - un’anomalia è confermata solo dalla misura successiva o dal contesto.
- Un asse temporale «categoriale» - le date devono essere trattate come tempo (proporzionalmente), non come etichette.
In pratica
Una buona analisi parte da una serie ordinata e continua in punti fissi. In LimnoLog, le misure formano subito grafici nel tempo (con un’opzione di confronto delle stagioni), e l’insieme completo di dati potete esportarlo verso Excel o prepararlo per un’analisi statistica quando avete bisogno di metodi più avanzati.
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