Torbidità dell'acqua - come misurarla e cosa significa (NTU/FNU)

Guida ai metodi · 18 giugno 2026

Un solo acquazzone basta a rendere lattiginoso o bruno un ruscello fino ad allora limpido. Questo cambiamento, visibile a occhio nudo, ha il suo numero - e chi lo misura con regolarità vi legge la storia del bacino: quando il suolo è stato dilavato dai campi, quando una fioritura è cominciata, quando qualcuno ha smosso l’acqua a monte. La torbidità è uno degli indicatori più intuitivi e al tempo stesso utili: semplice da cogliere, eppure eloquente.

È misurata da studenti, operatori di monitoraggio, guardapesca e gruppi di scienza partecipata - dal torbidimetro professionale al semplice tubo di torbidità che anche i bambini possono usare in laboratorio. È una misura che unisce semplicità e valore reale: mostra la risposta dell’acqua a ciò che accade nel bacino, spesso più in fretta di ogni altro parametro.

Che cos’è la torbidità

La torbidità è l’«intorbidamento» ottico dell’acqua causato dal materiale in sospensione - particelle di suolo, di limo, di plancton, di materia organica. Non è la stessa cosa della concentrazione di materiale in sospensione, ma un buon indicatore rapido di essa. Più le particelle diffondono la luce, più la torbidità è elevata.

Si esprime in unità NTU o FNU (il metodo a fascio infrarosso secondo la ISO 7027 dà FNU). Una torbidità elevata dopo la pioggia segnala erosione e ruscellamento; una torbidità persistente - una fioritura o un apporto regolare di materiale in sospensione. La torbidità limita anche l’accesso della luce nella colonna d’acqua, quindi conta per la vita.

Come misurarla - due vie

Un torbidimetro (nefelometro) - uno strumento che misura la luce diffusa a 90°.

  1. Tarate l’apparecchio con un campione (formazina/standard).
  2. Prelevate un campione in una cuvetta pulita, senza bolle; asciugate l’esterno della parete.
  3. Mescolate delicatamente e misurate subito - il materiale in sospensione decanta, quindi un ritardo sottostima il risultato.

Un tubo di torbidità - l’equivalente di campo, semplice, del disco di Secchi per i corsi d’acqua poco profondi: versate acqua in un tubo trasparente munito di un contrassegno sul fondo e scaricate l’acqua fino a che il contrassegno diventa visibile; leggete l’altezza della colonna sulla graduazione. Economico, perfetto per la didattica e la scienza partecipata, benché meno preciso.

Che cosa significa il risultato

Ciò che dice di più è il cambiamento rispetto alla linea di base di una data acqua: conoscete la torbidità tipica del vostro corso d’acqua, così che un balzo improvviso dopo la pioggia o un intorbidamento persistente risalta subito. Un rilievo isolato vale meno della sua tendenza - e del suo legame con la pioggia o il ruscellamento.

Gli errori più frequenti

  • Bolle d’aria nella cuvetta - sovrastimano il rilievo.
  • Una cuvetta graffiata o sporca - falsa la misura; tenetela pulita.
  • Ritardo e decantazione - misurate un campione fresco, delicatamente mescolato.
  • Nessuna taratura o una forte colorazione dell’acqua (interferenza) non presa in conto.

Con quale frequenza

Il valore risiede in una serie regolare più misure in occasione di eventi (dopo gli acquazzoni, durante le fioriture). È allora che la torbidità porta il massimo di informazione sul bacino. Un sito e un’ora fissi - come sempre - fanno la differenza.

Fonti e approfondimenti

Il metodo è descritto nella norma UNI EN ISO 7027 (determinazione della torbidità) e nei documenti di ISPRA/ARPA sul monitoraggio delle acque. La torbidità si sposa bene con la trasparenza (disco di Secchi) e il materiale in sospensione totale - insieme danno un’immagine più completa della limpidezza dell’acqua.

Come semplificarsi il lavoro

La torbidità dice il massimo in relazione al tempo e al meteo - e questa relazione è facile da perdere quando i rilievi si sparpagliano in appunti e file, staccati dal resto delle misure.

LimnoLog raccoglie tutto questo in un unico posto:

  • registrate la torbidità direttamente sul campo - anche offline, subito dopo un acquazzone;
  • il rilievo va verso una stazione e una campagna, così che «lo stesso posto, la stessa ora» regge da solo;
  • un grafico emerge dalla serie - le risposte alla pioggia e alle fioriture sono visibili a colpo d’occhio;
  • potete condividere i risultati con un link o esportarli.

E, come sempre - accanto alla torbidità, con lo stesso sistema registrate la trasparenza, la portata, l’ossigeno o ogni altro parametro. Un’immagine coerente dell’acqua, non una manciata di fogli di calcolo separati.

I primi utenti godono per ora di un accesso gratuito e conservano le loro funzionalità in modo duraturo. Se vegliate sulla vostra acqua - date un’occhiata e provate.

← Tutti i metodi