L'indice macrofitico (MIR, ESMI)

Base di conoscenza · 28 luglio 2026

La mappatura delle macrofite fornisce un elenco di specie e la loro copertura - e gli indici macrofitici trasformano questi dati in una valutazione di stato. In Polonia incontrerete il più delle volte due indici: il MIR per i fiumi e l’ESMI per i laghi (in Italia, l’equivalente in fiume è l’IBMR, e per i laghi il MacroIMMI).

L’idea: le specie portano informazione

Le diverse piante acquatiche hanno esigenze e una tolleranza diverse di fronte alla fertilità e all’alterazione. Per questo la composizione e l’abbondanza della vegetazione informano sullo stato dell’acqua - e l’indice formalizza questa relazione.

Il MIR - l’indice macrofitico in fiume

Si calcola per un tratto fluviale di 100 m dall’elenco delle specie e dalla loro copertura, con la formula:

MIR = ( Σ Lᵢ · Wᵢ · Pᵢ ) / ( Σ Wᵢ · Pᵢ ) × 10

ComponenteSignificatoScala
L - valore indicatorequale trofia indica la specie1 = indicatrice delle acque più fertili … 10 = delle più povere
W - coefficiente di pesoquanto è «forte» come indicatrice1 = euribionte (tolleranza ampia), 3 = stenobionte (esigenze strette)
P - coefficiente di coperturaquanta ce n’è sul tratto1-9 (vedi sotto)

La scala di copertura ha nove gradi ed è non lineare: i gradi successivi corrispondono a intervalli percentuali sempre più ampi:

PCoperturaPCopertura
1< 0,1%610-25%
20,1-1%725-50%
31-2,5%850-75%
42,5-5%9> 75%
55-10%

Il risultato è compreso tra 10 e 100 (10 = acque più degradate, 100 = meno degradate). Il fattore × 10 in fondo alla formula produce esattamente questo intervallo.

⚠️ I limiti di classe del MIR dipendono dal tipo di corso d’acqua (materiale del fondo, dimensione del bacino): il regolamento li indica separatamente per ogni tipo. La forbice è ampia: per un fiume di pianura sabbioso-limoso la classe I comincia a 46,8 o 44,7 (secondo la superficie del bacino), per un torrente in area di formazione di torba a 44,5, e nei torrenti di montagna e collinari le soglie sono nettamente più alte. Per un grande fiume di pianura il MIR non viene calcolato affatto. Lo stesso MIR = 40 dà quindi la classe II in un fiume e la III in un altro. Senza il tipo di corso d’acqua l’indice non si può tradurre in una classe.

L’ESMI - per i laghi

Per i laghi si usa l’ESMI (Ecological State Macrophyte Index). È costruito da tre elementi:

  • equiripartizione J (Pielou: H′/H′max) - dove H′ è l’indice di Shannon calcolato non sulle specie ma sulle comunità vegetali, con le loro superfici come misura quantitativa;
  • indice di colonizzazione Z - il rapporto tra la superficie del fitolitorale (la parte di fondo effettivamente vegetata) e la superficie delimitata dall’isobata dei 2,5 m;
  • termine tipologico N/P - il rapporto tra la superficie del fitolitorale e quella dell’intero lago, che permette di confrontare laghi poco profondi e profondi.

ESMI = 1 − exp[−J · Z · exp(N/P)]

L’indice di colonizzazione è in pratica legato alla trasparenza: più l’acqua è torbida, meno in profondità arriva la vegetazione sommersa e più piccolo è il fitolitorale. L’ESMI reagisce quindi all’eutrofizzazione per due vie insieme: impoverimento delle comunità e contrazione della zona colonizzata.

Il risultato è compreso tra 0 e 1 (0 = vegetazione massimamente degradata, 1 = più vicina al riferimento). I confini di classe sono assegnati direttamente ai valori di ESMI, senza conversione in EQR - e, a differenza del MIR, sono comuni a tutti i tipi di lago in cui l’indice si applica: classe I da 0,680, II da 0,410, III da 0,205, IV da 0,070 (sotto 0,070 - classe V). Due eccezioni vale la pena conoscerle: nei laghi a lobelia l’ESMI non si calcola affatto, e nei laghi costieri vale un indice distinto, ESMI_JP, con soglie esattamente dimezzate (0,340 / 0,205 / 0,103 / 0,035).

I «laghi a caracee» non sono un tipo di acque nel regolamento: la tipologia divide i laghi per contenuto di calcio, coefficiente di Schindler e regime di mescolamento. Le caracee agiscono in modo diverso: se le loro comunità occupano più del 25% del fitolitorale, al lago viene assegnata la classe I.

L’ESMI richiede la misura delle superfici (del fitolitorale e del lago), non solo un elenco delle comunità. Senza un piano batimetrico e transetti definiti non si può calcolare - per questo l’indice lacustre richiede molto più lavoro di quello fluviale.

Che cosa serve per il calcolo

MIR (fiumi):

  • un elenco affidabile delle specie (determinazione!) su un tratto fisso di 100 m,
  • la copertura di ciascuna specie sulla scala a nove gradi.

ESMI (laghi):

  • un elenco delle comunità vegetali su transetti fissi e la quota di ciascuna sulla scala di Braun-Blanquet,
  • l’estensione in profondità della vegetazione,
  • le superfici: del fitolitorale, del lago e della zona fino all’isobata dei 2,5 m.

Per questo sono così importanti un metodo coerente e la ripetibilità (vedi mappare le macrofite).

Il calcolatore degli indici di biodiversità (il link sotto l’articolo) calcola H′ e l’equiripartizione di Pielou J, una componente dell’ESMI. Per l’ESMI incollate le comunità e la loro copertura media in percentuale, convertita dalla scala di Braun-Blanquet, al posto dei taxa con le abbondanze. Non calcola l’indice di colonizzazione Z, né l’intero ESMI, né il MIR.

Fonti

  • MIR - formula, valori indicatori delle specie, pesi e scala di copertura: metodologia elaborata nel gruppo di K. Szoszkiewicz; descrizione del metodo per il monitoraggio statale - GIOŚ, macrofite nei fiumi (PDF).
  • ESMI - costruzione dell’indice e lavoro sul campo: metodo di H. Ciecierska e A. Kolada; GIOŚ - linee guida per il campo (PDF).
  • I confini di classe dei due indici derivano dal regolamento polacco del 25 giugno 2021 sulla classificazione dei corpi idrici superficiali (GU 2021 pos. 1475) - testo in ELI; MIR nell’allegato 7 (fiumi), ESMI negli allegati 8 e 23 (laghi). Le tabelle non le ricopiamo: cambiano tra un ciclo e l’altro; i valori indicati sopra provengono da GU 2021 pos. 1475.

In pratica

L’indice vale solo quanto i dati in ingresso - gli elenchi di specie e la copertura delle stagioni successive. In LimnoLog li registrate come parametri personalizzati (specie, copertura, valore dell’indice) e seguite l’evoluzione nel tempo. Le macrofite sono uno degli elementi biologici della valutazione dello stato.

Da calcolare subito

Da vedere nell’applicazione LimnoLog

Scopri le funzionalità di LimnoLog
Base di conoscenza