Elementi della valutazione dello stato ecologico - biologici, fisico-chimici, idromorfologici
Lo stato ecologico non è un unico numero uscito «dal nulla» - è il risultato della valutazione di tre gruppi di elementi che, insieme, descrivono lo stato dell’acqua. Sapere cosa entra nella valutazione facilita la pianificazione del proprio monitoraggio e la comprensione del perché un corpo idrico abbia ricevuto una classe piuttosto che un’altra.
1. Gli elementi biologici - determinanti
Sono gli organismi che vivono nell’acqua, e sono loro a essere determinanti per lo stato ecologico - perché riflettono nel modo più completo le condizioni a lungo termine. A seconda del tipo di acqua si valuta, tra l’altro:
- il fitoplancton (alghe in sospensione nella colonna d’acqua),
- il fitobenthos (soprattutto diatomee che crescono sul fondo),
- le macrofite (piante acquatiche),
- i macroinvertebrati bentonici (invertebrati del fondo),
- la fauna ittica (pesci).
L’insieme di elementi differisce per i fiumi e i laghi. Per l’aspetto pratico delle misure, vi rimandiamo alla mappatura delle macrofite, alla bioindicazione tramite i macroinvertebrati e al monitoraggio dei pesci.
2. Gli elementi fisico-chimici - di sostegno
Sostengono la valutazione biologica e aiutano a spiegarne il risultato. Comprendono, tra l’altro:
- le condizioni di ossigenazione - ossigeno disciolto, BOD, COD, carbonio organico totale (TOC),
- i nutrienti - composti dell’azoto e del fosforo (chiave dell’eutrofizzazione),
- la salinità - tra cui la conducibilità elettrica,
- l’acidificazione - la reazione (pH),
- le condizioni termiche - la temperatura,
- (in lago) la trasparenza - per es. la misura al disco di Secchi,
- inquinanti specifici sintetici e non sintetici.
La maggior parte di essi li descriviamo nella Guida ai metodi - per es. l’ossigeno disciolto, il pH e la conducibilità o la trasparenza.
3. Gli elementi idromorfologici - di sostegno
Descrivono lo «scheletro fisico» di un corso d’acqua o di un corpo idrico:
- il regime idrologico (la quantità e la dinamica del deflusso),
- la continuità (la percorribilità per gli organismi e i sedimenti),
- le condizioni morfologiche (la forma dell’alveo, delle sponde, del fondo).
Contano soprattutto per distinguere lo stato elevato dal buono e per valutare le acque modificate.
Come gli elementi si combinano in una classe
Si applica il principio del «peggiore elemento decide» (one-out-all-out): la classe di stato ecologico è determinata dall’elemento più deficitario. Per questo un solo indicatore trascurato può «tirare verso il basso» tutta la valutazione - e per questo vale la pena condurre il monitoraggio completamente e in modo coerente.
In pratica
La valutazione combina numerosi indicatori di gruppi diversi, misurati in punti fissi e confrontati nel tempo
- molti dati da organizzare. LimnoLog vi permette di riunirli in un unico progetto (compresi gli indicatori biologici come parametri personalizzati), con valori guida e grafici. Su come le classi si combinano nello stato complessivo, scriviamo nell’articolo Classi e stato della qualità delle acque.