Standard di qualità ambientale (SQA) e sostanze prioritarie

Base di conoscenza · 8 luglio 2026

Dietro la valutazione abbreviata «buono / non buono stato chimico» si cela un meccanismo preciso: confrontare le concentrazioni di sostanze pericolose selezionate con gli standard di qualità ambientale stabiliti. È ciò che completa il quadro della valutazione delle acque - e un argomento da conoscere per leggere i risultati delle analisi chimiche.

Le sostanze prioritarie

Le sostanze prioritarie sono un elenco di inquinanti particolarmente pericolosi, stabilito a livello dell’Unione europea. Comprende, tra l’altro, metalli pesanti (per es. cadmio, mercurio, piombo, nichel), idrocarburi policiclici aromatici (IPA), certi pesticidi e sostanze industriali. Sono loro a decidere lo stato chimico di un corpo idrico.

Gli standard di qualità ambientale (SQA)

Uno standard di qualità ambientale (SQA) è la concentrazione ammissibile di una data sostanza nell’ambiente acquatico (a volte anche negli organismi o nei sedimenti). Si definiscono in genere due valori:

  • la media annua (SQA-MA) - protegge dall’esposizione a lungo termine,
  • la concentrazione massima ammissibile (SQA-CMA) - protegge dai picchi di concentrazione brevi ed elevati.

Lo stato chimico è buono quando nessuna delle sostanze valutate (le sostanze prioritarie e alcuni altri inquinanti della stessa valutazione) supera il suo SQA; il superamento di una sola significa uno stato non buono.

Da non confondere con gli «inquinanti specifici»

È una confusione frequente. Accanto alle sostanze prioritarie (stato chimico), ci sono gli inquinanti specifici sintetici e non sintetici - valutati all’interno dello stato ecologico, come uno degli elementi fisico-chimici (cfr. elementi della valutazione). In altri termini: gli stessi parametri apparentemente «chimici» possono rientrare in due valutazioni diverse - a seconda dell’elenco in cui figurano.

La differenza si vede meglio affiancando le due colonne: sono due valutazioni separate, non due livelli della stessa:

Sostanze prioritarieInquinanti specifici
Chi fissa l’elencol’Unione europea, comune a tutti gli Stati membrilo Stato membro, per le proprie acque
In quale valutazione entranostato chimicostato ecologico (elemento fisico-chimico)
La normaSQA: media annua (MA) e concentrazione massima ammissibile (CMA)valori soglia nazionali per le classi
Matriceacqua e, per alcune sostanze, biota o sedimento (tra cui il mercurio)di solito acqua
Che cosa significa il superamentostato chimico non buono, per l’intero corpo idrico e per una sola sostanzal’elemento fisico-chimico scende sotto «buono», quindi lo stato ecologico non può essere migliore di sufficiente

Questa ripartizione cambierà. La direttiva (UE) 2026/805 (in vigore dal 10 maggio 2026) sposta gli inquinanti specifici di ciascun bacino idrografico - dallo stato ecologico allo stato chimico, e una parte del loro elenco sarà fissata dall’Unione. In ciascuno Stato membro dell’UE (Polonia compresa) ciò inizierà a valere dopo il recepimento della direttiva nel diritto nazionale (termine: 21 dicembre 2027), mentre le norme per tali sostanze entrano in vigore dall’inizio del successivo piano di gestione, dopo la loro fissazione. Fino ad allora vale la tabella sopra.

⚠️ La stessa sostanza può finire in un’altra casella in un altro Paese: l’elenco prioritario è europeo, quelli degli inquinanti specifici sono nazionali. Confrontando risultati esteri, occorre verificare in quale elenco si trova il parametro in esame prima di confrontare le soglie.

Come si arriva allo stato complessivo

Lo stato chimico (fondato sugli SQA) e lo stato ecologico si combinano nello stato complessivo di un corpo idrico - decide il peggiore dei due risultati (cfr. Stato ecologico vs chimico e Classi e stato della qualità delle acque).

Fonti

  • Che cosa cambierà: direttiva (UE) 2026/805 (in vigore dal 10 maggio 2026, termine di recepimento nel diritto nazionale: 21 dicembre 2027) - norme modificate per 14 sostanze e 25 sostanze nuove, con effetto dal 22 dicembre 2027; gli inquinanti specifici di bacino idrografico passano allo stato chimico. I valori nuovi non vengono riportati finché non sono in vigore. Verificato il 20 ottobre 2026.

In pratica

Le determinazioni delle sostanze prioritarie si fanno in laboratorio - sul campo, ciò che conta anzitutto è il prelievo e la conservazione corretti del campione (cfr. prelievo d’acqua). È utile tenere i risultati del laboratorio con il resto del monitoraggio e metterli in relazione con le norme; in LimnoLog i risultati si registrano accanto al campione giusto, con valori guida (per es. i valori degli SQA) per il parametro corrispondente. L’avviso dell’app confronta ogni singolo risultato con il valore guida, quindi si presta soprattutto alla concentrazione massima ammissibile (SQA-CMA); la conformità alla media annua (SQA-MA) si valuta sulla media dell’anno.

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