Il ciclo dell'azoto e del fosforo nelle acque
L’azoto e il fosforo - i nutrienti - sono elementi essenziali alla vita e al tempo stesso i principali responsabili dell’eutrofizzazione. Comprendere da dove vengono e sotto quali forme circolano nell’acqua aiuta a leggere con precisione i risultati d’analisi e a concepire la protezione delle acque.
Da dove vengono
- L’agricoltura - ruscellamento dei fertilizzanti e delle deiezioni animali (la principale fonte di azoto e fosforo in molti bacini),
- I reflui - domestici e industriali,
- L’urbanizzazione e il ruscellamento delle superfici impermeabilizzate,
- Le fonti naturali - l’alterazione delle rocce (fosforo), la deposizione atmosferica (azoto).
Le forme dell’azoto
L’azoto circola sotto più forme che si trasformano l’una nell’altra:
- l’azoto ammoniacale (N-NH₄) - da, tra l’altro, reflui freschi e decomposizione; a seconda del pH e della temperatura, può essere tossico,
- i nitriti (N-NO₂) - una forma intermedia, instabile,
- i nitrati (N-NO₃) - il prodotto finale dell’ossidazione; molto solubili, ruscellano facilmente dai campi,
- l’azoto organico - legato alla materia organica.
La somma di queste forme costituisce l’azoto totale.
Le forme del fosforo
- i fosfati (ortofosfati) - la forma direttamente disponibile per le alghe,
- il fosforo legato - nella materia organica e nel materiale in sospensione, in parte rilasciato dai sedimenti del fondo (soprattutto in condizioni anaerobie vicino al fondo).
La somma è il fosforo totale - spesso il fattore decisivo dell’eutrofizzazione dei laghi.
Le forme in un unico punto: che cosa dice ciascuna
Le forme non sono intercambiabili: la stessa massa di azoto in un’altra forma significa nell’acqua qualcosa di completamente diverso.
| Forma | Che cos’è | Che cosa suggerisce la sua prevalenza | Disponibilità per le alghe |
|---|---|---|---|
| N-NH₄ (ammonio) | apporto fresco di materia, prodotto della decomposizione | inquinamento recente o condizioni anaerobiche | sì; a pH alto passa in NH₃ tossica |
| N-NO₂ (nitrito) | stadio intermedio della nitrificazione | ossidazione incompiuta: spesso traccia di un carico recente | sì, ma instabile |
| N-NO₃ (nitrato) | prodotto finale dell’ossidazione | apporto dai campi e dalla falda, carico più vecchio | sì, molto solubile |
| N organico | azoto legato alla materia organica | molta biomassa o reflui domestici | solo dopo la mineralizzazione |
| Fosfato (PO₄) | ioni disciolti | carico subito disponibile per le alghe | sì, immediatamente |
| Fosforo legato | in sospensione e nei sedimenti | una riserva che torna quando il fondo diventa anossico | solo dopo il rilascio |
⚠️ Il fosforo torna dai sedimenti senza alcuno scarico nuovo. Senza ossigeno sul fondo, i composti del ferro liberano il fosfato accumulato: è il carico interno, per cui un lago può «concimarsi da solo» per anni dopo aver tagliato gli apporti dal bacino. Per questo misurare il fosforo nella colonna d’acqua non dice da dove provenga.
Perché conta
Un eccesso di nutrienti traina la produzione algale → fioriture, crollo della trasparenza e deficit di ossigeno. Per questo limitare l’apporto di azoto e (soprattutto) di fosforo è la base della protezione delle acque - vedi Eutrofizzazione e stato trofico.
Fonti
- Il fosforo come fattore limitante - l’esperimento su laghi interi: Schindler D.W. (1974), Eutrophication and recovery in experimental lakes: implications for lake management, Science 184(4139), 897-899 - DOI.
- Il carico di fosforo come base gestionale (concetto di carico dell’OCSE): Vollenweider R.A., Kerekes J. (1980), The loading concept as basis for controlling eutrophication, in: Eutrophication of Deep Lakes - DOI.
- Carico interno - fosforo rilasciato dai sedimenti in condizioni anossiche: Mortimer C.H. (1941, 1942), The exchange of dissolved substances between mud and water in lakes, Journal of Ecology 29, p. 280 e 30, p. 147 - DOI parte I · DOI parte II.
(Indirizzi verificati il 18 agosto 2026.)
In pratica
I nutrienti si determinano in laboratorio, e la chiave è un prelievo corretto (la rimessa in sospensione dei sedimenti può falsare il fosforo). È utile tenere i risultati - le diverse forme dell’azoto e del fosforo - come indicatori distinti e osservarli nel tempo; in LimnoLog li registrate in un’unica campagna e vedete la loro tendenza su un grafico comune.
Calcolatelo voi stessi
- 🧮 Convertitore di unità di concentrazionemg/l ↔ µg/l ↔ mmol/l ↔ ppm oltre alle forme dell’azoto e del fosforo (NO₃ ↔ NO₃-N, PO₄ ↔ PO₄-P).
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