Elementi della valutazione dello stato ecologico - biologici, fisico-chimici, idromorfologici

Base di conoscenza · 4 luglio 2026

Lo stato ecologico non è un unico numero uscito «dal nulla» - è il risultato della valutazione di tre gruppi di elementi che, insieme, descrivono lo stato dell’acqua. Sapere cosa entra nella valutazione facilita la pianificazione del proprio monitoraggio e la comprensione del perché un corpo idrico abbia ricevuto una classe piuttosto che un’altra.

1. Gli elementi biologici - determinanti

Sono gli organismi che vivono nell’acqua, e sono loro a essere determinanti per lo stato ecologico - perché riflettono nel modo più completo le condizioni a lungo termine. A seconda del tipo di acqua si valuta, tra l’altro:

  • il fitoplancton (alghe in sospensione nella colonna d’acqua),
  • il fitobenthos (soprattutto diatomee che crescono sul fondo),
  • le macrofite (piante acquatiche),
  • i macroinvertebrati bentonici (invertebrati del fondo),
  • la fauna ittica (pesci).

L’insieme di elementi differisce per i fiumi e i laghi. Per l’aspetto pratico delle misure, vi rimandiamo alla mappatura delle macrofite, alla bioindicazione tramite i macroinvertebrati e al monitoraggio dei pesci.

2. Gli elementi fisico-chimici - di sostegno

Sostengono la valutazione biologica e aiutano a spiegarne il risultato. Comprendono, tra l’altro:

  • le condizioni di ossigenazione - ossigeno disciolto, BOD, COD, carbonio organico totale (TOC),
  • i nutrienti - composti dell’azoto e del fosforo (chiave dell’eutrofizzazione),
  • la salinità - tra cui la conducibilità elettrica,
  • l’acidificazione - la reazione (pH),
  • le condizioni termiche - la temperatura,
  • (in lago) la trasparenza - per es. la misura al disco di Secchi,
  • inquinanti specifici sintetici e non sintetici.

La maggior parte di essi li descriviamo nella Guida ai metodi - per es. l’ossigeno disciolto, il pH e la conducibilità o la trasparenza.

3. Gli elementi idromorfologici - di sostegno

Descrivono lo «scheletro fisico» di un corso d’acqua o di un corpo idrico:

  • il regime idrologico (la quantità e la dinamica del deflusso),
  • la continuità (la percorribilità per gli organismi e i sedimenti),
  • le condizioni morfologiche (la forma dell’alveo, delle sponde, del fondo).

Contano soprattutto per distinguere lo stato elevato dal buono e per valutare le acque modificate.

Come gli elementi si combinano in una classe

Si applica il principio del «peggiore elemento decide» (one-out-all-out): la classe di stato ecologico è determinata dall’elemento più deficitario. Per questo un solo indicatore trascurato può «tirare verso il basso» tutta la valutazione - e per questo vale la pena condurre il monitoraggio completamente e in modo coerente.

In pratica

La valutazione combina numerosi indicatori di gruppi diversi, misurati in punti fissi e confrontati nel tempo

  • molti dati da organizzare. LimnoLog vi permette di riunirli in un unico progetto (compresi gli indicatori biologici come parametri personalizzati), con valori guida e grafici. Su come le classi si combinano nello stato complessivo, scriviamo nell’articolo Classi e stato della qualità delle acque.
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